NOTIZIARIO N. 10 - 12 marzo 2025
INDICE
1. L'ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.
1.1 LA FRASE DELLA SETTIMANA.
1.2 L’ANGOLO DEL BUON UMORE.
1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA.
2. LA NOSTRA SEZIONE.
2.1 COMOLAKE INCLUSION – 21 MARZO 2025 VILLA ERBA
2.2 OPEN DAY GRATUITI A BOSISIO PARINI PER BAMBINI DAI 3 ANNI IN SU – ORGANIZZATO DA REAL EYES
2.3 IL BIRRIVICO AL BUIO – LUNEDI’ 24 MARZO 2025
2.4 CENA AL BUIO HOTEL METROPOLE SUISSE – 29 MARZO 2025
2.5 - SERVIZIO CIVILE ARTICOLO 40
2.6 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2025 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
2.7 MOSTRA “L’ANTICO EGITTO”
2.8 INIZIATIVA SUPERMERCATI MD
2.9 CSV INSUBRIA – CANALE WHATSAPP
3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.
3.1 CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI AUSILI E STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI – L.R 23/99
4. ULTIME CIRCOLARI DALLA SEDE CENTRALE.
4.1 COMUNICATO N.18 - Novità introdotte dal Decreto Milleproroghe (decreto-legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito con legge n. 15 del 21 febbraio 2025) in materia di riforma del processo di accertamento della disabilità. Proroga della sperimentazione fino al 31/12/2026 e inserimento di ulteriori 11 nuove Province nella gestione della fase sperimentale.
4.2 COMUNICATO N.19 - Campagna fiscale 2025- Tariffe convenzionate con il CAF ANMIL
4.3 COMUNICATO N.20 - Apertura procedura di voto per la selezione della canzone italiana al Concorso canoro internazionale per ciechi e ipovedenti ILSC 2025
5. UNO SGUARDO AL NAZIONALE.
5.1 IMPORTI PENSIONISTICI ANNO 2025
6. FUORI PROVINCIA
6.1 GITA VALLE D’AOSTA – UICI BERGAMO
6.2 GITA GIORNALIERA / IN BUS - DOMENICA 13 APRILE -CON PARTENZA DA LECCO – VECCHIE MURA VIAGGI
6.3 GITA A SEBORGA – SANREMO – MAGGIO 2025 – UICI LECCO
6.4 ARENA PER TUTTI 2025 – NOTIZIA DA UICI DI BRESCIA
6.5 CAFFE’ LETTERARIO TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17 – UICI MANTOVA
7 LIBRI DEL MESE.
7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO FEBBRAIO 2025
7.2 QUATTRO NUOVE OPERE
8. INIZIATIVE PER I GIOVANI.
8.1 SELEZIONE DI STUDENTI CIECHI E IPOVEDENTI – CIRCOLARE N.13 UICI ROMA
8.2 IO CORRO CON TE 2025“- ASD BISCEGLIE RUNNING
8.3 CORSO DI VELA AUTONOMA – HOMERUS 22/28 MARZO 2025
8.4 38° WEBINAR SUL BRAILLE E SULLA COMPOSIZIONE PER ORGANO, OSPITE IL MAESTRO GIUSEPPE DI MARE
9. RASSEGNA STAMPA
9.1 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 06/03/2025 – UNA CENA AL BUIO, IL RICAVATO IN BENEFICENZA
9.2 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 07/03/2025 - L’EUROPA DELLE CRISI E L’ADAGIO DI MONNET
9.3 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – GIOCHI OLIMPICI SPECIAL, LOCATELLI: «SGUARDO NUOVO»
9.4 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – OREGGIONI, IL FILOSOFO CHE PARLA AI GHIACCIAI
9.5 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – LA RIVOLUZIONE DELLE GIORNALISTE
9.6 ARTICOLO TRATTO DA IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24/02/2025 – LA RIFORMA DELLA DISABILITA’
9.7 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO - 11/03/2025 - DIOGENE – CI SONO ANCHE I FONDI DEL MINISTERO, OBIETTVO: FAVORIRE L’INCLUSIONE
9.8 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO - 11/03/2025 – PRIMA – VOLTA VA CONOSCIUTO NON BASTA CITARLO
1 ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.
Carissime e carissimi,
la giornata della donna e del volontario di sabato scorso si è svolta presso la nostra sezione creando momenti di convivialità, allegria, divertimento e consolidamento di amicizie.
Un ringraziamento particolare ai volontari cuochi, camerieri, organizzatori e a tutti coloro che hanno partecipato.
Un ringraziamento particolare anche al Calcio Como che, sempre sabato 8 marzo, tramite l’applicazione “Connect Me Too” ci ha permesso di seguire la partita in diretta a bordo campo, assistendo in questo modo non passivamente ma attivamente alla partita Como-Venezia. L’esperimento si ripeterà anche nelle prossime partite che il Como giocherà in casa.
Il Consiglio nella seduta di sabato, ha provveduto a predisporre la relazione morale e il bilancio 2024 che saranno approvati nell’Assemblea del 26 aprile, momento importante della vita sociale della sezione, anche perché è previsto il rinnovo delle cariche associative:
riceverete nei prossimi giorni la circolare e auspico una numerosa partecipazione.
Ricordo i due prossimi eventi nei quali saranno impegnati il Gruppo Camerieri al Buio coordinati dalla socia Gisella: il 24 marzo presso il Birrivico e il 29 marzo presso l’hotel Metropole Suisse (vedi notizie 2.3 e 2.4)
Ricordo che è stato pubblicato il bando per la selezione volontari art. 40 della legge n. 289/2002. La sezione ricerca 5 volontari (vedi notizia 2.5)
Buona settimana a tutti
Claudio
1.1 FRASE DELLA SETTIMANA
Il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni. Cristoforo Colombo
1.2 ANGOLO DEL BUON UMORE.
Se due pelati si parlano all’orecchio, sono segreti trapelati?
1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA - LA RIBOLLITA
Ingredienti:
Fagioli cannellini secchi 400 g
Pane raffermo toscano (cotto a legna) 300 g
Verza (da pulire) 300 g
Cavolo nero (da pulire) 400 g
Bietole (da pulire) 300 g
Patate 300 g
Pomodori pelati 300 g
Carote 100 g
Sedano 100 g
Cipolle 1
Aglio 1 spicchio
Timo fresco q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b
Per preparare la ribollita cominciate tenendo i fagioli in ammollo per tutta la notte in acqua fredda 1. Poi scolateli, sciacquateli e versateli in una pentola capiente con abbondante acqua fredda non salata 2. Portate a bollore e cuocete per un'ora. Nel frattempo preparate gli odori e le verdure per la zuppa: tagliate a dadini di 3-4 mm il sedano 3.
Fate lo stesso con la carota, poi mondate e tritate la cipolla 5 e l'aglio 6.
Pelate e tagliate le patate a tocchetti di circa 2 cm 7. Ora passate alle verdure a foglia: tagliate la verza a striscioline di 1-2 cm, dopo aver eliminato il torsolo centrale 8. Tagliate a piccoli pezzi anche le biete 9.
Eliminate la base legnosa del cespo di cavolo nero, poi tagliate il resto a striscioline 10. Se i gambi dovessero risultare troppo coriacei, potete sfilare la foglia dallo stelo e scartarlo. Schiacciate i pelati con la forchetta 11. Quando i fagioli sono cotti, prelevatene circa la metà e teneteli da parte 12.
Frullate il resto assieme alla loro acqua di cottura con il mixer a immersione 13. In una pentola molto capiente versate un giro d’olio e aggiungete la cipolla 14, il sedano, la carota e l’aglio 15.
Profumate con il timo (pepolino) 16 e soffriggete dolcemente per circa 10 minuti a fiamma bassa. Ora aggiungete le patate 17 e le verdure a foglia 18.
Salate 19, pepate e mescolate bene, facendo stufare il tutto per qualche minuto. A questo punto versate i pelati 20 e il brodo di fagioli 21, aggiungendo al bisogno altra acqua per coprire a filo tutte le verdure.
Portate a bollore e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 45 minuti 22. Trascorso questo tempo 23, unite i fagioli cotti che avevate tenuto da parte 24.
Tagliate a fette il pane toscano raffermo 25 e immergetele in pentola, affondandole bene nel brodo con l’aiuto di un mestolo 26. Quando tutte le fette sono ben immerse, coprite con il coperchio 27 e lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi riponete in frigorifero per altre 2 ore, o meglio ancora per tutta la notte.
Trascorso il tempo di raffreddamento recuperate la zuppa 28, rimestatela e rimettetela sul fuoco 29. Portate a bollore, regolando la densità con eventuale acqua al bisogno. Impiattate e completate con un giro d'olio a crudo 30.
Pepate 31, aromatizzate con il timo 32 e servite subito la vostra ribollita
2 LA NOSTRA SEZIONE
2.1 COMOLAKE INCLUSION – 21 MARZO 2025 VILLA ERBA
L’inclusione, la valorizzazione, la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica nel nostro Paese rappresentano nuove sfide e nuove opportunità espresse anche nella riforma della disabilità. A partire da questa riflessione il 21 marzo 2025 dalle ore 9 a Villa Erba a Cernobbio si svolgerà un importante evento dedicato a tutti, per non lasciare indietro nessuno.
Link per registrarsi
https://www.disabilita.governo.it/it/notizie/comolake-inclusion-a-cernobbio-il-21-marzo/
2.2 OPEN DAY GRATUITI A BOSISIO PARINI PER BAMBINI DAI 3 ANNI IN SU – ORGANIZZATO DA REAL EYES
Open Day Gratuiti" a Bosisio Parini per bambini dai 3 anni in su, organizzato da Real Eyes Sport in collaborazione con La Nostra Famiglia.
L'iniziativa è dedicata a bambini e ragazzi con disabilità visiva.
Le date indicate sono 1 marzo, 29 marzo, 3 maggio, 10 maggio, e 24 maggio, dalle 10.00 alle 12.00.
Real Eye Sport.
Lo sport è un diritto di tutti, anche di chi non vede.
SPAZIO AL GESTO
OPEN DAY GRATUITI Bosisio Parini
Per bambini dai 3 anni in su
Un’attività pensata per avvicinare i bambini e i ragazzi con disabilità visiva alla pratica motoria, tra sport e giochi.
Palestra Associazione La Nostra Famiglia - Bosisio Parini.
Ingresso da Via Provinciale 2, Rogeno Dalle 10.00 alle 12.00.
date: 1 Marzo, 29 Marzo, 3 Maggio, 10 Maggio, 24 Maggio
Per informazioni e iscrizioni:
segreteria@sportrealeyes.it
2.3 IL BIRRIVICO AL BUIO – LUNEDI’ 24 MARZO 2025
Cena al buio con degustazione birra. Posti limitati, prenotazione obbligatoria al N. 366-3530728.
2.4 CENA AL BUIO HOTEL METROPOLE SUISSE – 29 MARZO 2025
Viaggio nelle percezioni, ore 19. Prenotazioni al n. 031-269444.
2.5 SERVIZIO CIVILE ARTICOLO 40 – Bando per la selezione di 673 operatori volontari da impiegare in progetti di servizio civile per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili di cui all’art. 1 della legge n. 288/2002 e all’art. 40 della legge n. 289/2002.
Si rende noto che in data 19 febbraio 2025, è stato pubblicato il Bando specificato in oggetto. Questa Sede Nazionale ha già provveduto alla pubblicazione sul sito internet dell’U.I.C.I. delle schede sintetiche di tutti i progetti inseriti nel bando.
Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 26 MARZO 2025.
CON RIFERIMENTO AL BANDO SOPRA RIPORTATO, LA SEZIONE UICI DI COMO E’ ALLA RICERCA DI 5 VOLONTARI
2.6 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2025 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
Invitiamo tutti i nostri soci a rinnovare con convinzione l’adesione alla nostra Associazione e preghiamo chi non avesse ancora provveduto a pagare la quota sociale 2024 e a ritirare presso la sede la nuova tessera associativa. La quota sociale per il 2025 è invariata ed è di euro 49,58. Sottoscrivendo la delega in modo definitivo presso il nostro ufficio, non solo si evita il disturbo di recarsi in sezione o presso l'ufficio postale per effettuare il versamento, ma il prelievo, fatto alla fonte sull'indennità o sulla pensione, risulta in realtà di una trattenuta di soli euro 4,13 al mese. La quota può essere già versata in contanti, recandosi di persona presso la sede, oppure dal mese di gennaio 2025 con bonifico bancario IT63 J030 6909 6061 0000 0128 283 Banca Intesa San Paolo S.p.a. sede di Como intestato a UNIONE ITALIANA CIECHI COMO.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ REGIONALE ANNO 2025
Riproponiamo la raccolta fondi sotto forma di un contributo personale di solidarietà. Dal 2012 il Consiglio Regionale Lombardo UICI ha deciso di chiedere a tutti i Soci un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori, al fine di conseguire i seguenti obiettivi: l’ istituzione di un fondo presso le singole Sezioni Provinciali per poter far fronte alle emergenze locali e di un fondo di solidarietà regionale per sostenere le Sezioni maggiormente in difficoltà.
In sostanza, ciascun socio, oltre alla quota associativa, può versare alla propria Sezione un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori; il 50 per cento verrà trattenuto dalla Sezione per la costituzione di un proprio fondo di emergenza mentre per il restante 50 per cento verrà versato sul fondo sociale istituito presso il Consiglio Regionale Lombardo UICI.
2.7 MOSTRA “L’ANTICO EGITTO”
Presso la Biblioteca comunale G. Pontiggia di Erba, via Joriati 6 – Erba è visitabile la Mostra “L’Antico Egitto” aperta fino al 15/06/2025, organizzata da Istituto Comprensivo G. Puecher di Erba; Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, Sezione territoriale di Como; Associazione Agorà Incontri Culturali Albatesi aps; Rotary Erba Laghi; RotarAct Erba Laghi.INFORMAZIONI“INCONTRI.
Orari di apertura:● Lunedì: Chiuso● Martedì: 09:00-12:00 / 14:00-18:30● Mercoledì: 14:00-18:30● Giovedì: 09:00-12:00 / 14:00-18:30● Venerdì: 14:00-18:30● Sabato: 14:00-18:00. Ingresso libero e gratuito. Per i gruppi e le scolaresche richiesta la prenotazione.
Contatti: museoerba@comune.erba.co.it tel. 031.3355341.
2.8 SOSTIENICI FACENDO LA SPESA AI SUPERMERCATI MD
Con la tua spesa puoi aiutare l’UICI di Como. Insieme possiamo fare arrivare un segnale di fiducia a milioni di persone. Perché donare è alimentare speranza. Con almeno 30 € di spesa, scarica dall’App Store e apri l'app MD, nella sezione Goodify, scansiona il QRcode benefico che trovi alla fine dello scontrino della tua spesa, seleziona UICI di Como alla quale destinare la donazione.
Per ogni scontrino scansionato MD donerà 1 € alla tua associazione del cuore. Grazie per la scelta e la fiducia, partecipa e diffondi!
2.9 CSV INSUBRIA – CANALE WHATSAPP
Gentili associazioni,
siamo felici di annunciare l’attivazione di un canale WhatsApp che ha l’obiettivo di fornire un supporto costante e aggiornato sulle tematiche di interesse per le vostre realtà. Iscrivendovi al nostro canale, avrete accesso a:
INFORMAZIONI UTILI riguardanti normative e iniziative che possono influenzare il vostro operato.
PROMOZIONE di percorsi di formazione, corsi e attività divulgative di CSV Insubria, nonché di Eventi del territorio organizzati da CSV Insubria e/o in collaborazione con reti e partner.
Vi invitiamo a non perdere questa preziosa opportunità per rimanere informati e coinvolti nella comunità del terzo settore. Il canale è uno strumento di comunicazione unidirezionale che garantisce la privacy degli utenti assicurandone l’anonimato.
Per iscrivervi, vi preghiamo di cliccare sul seguente link: https://whatsapp.com/channel/0029Varn7tHKGGGKTrXNZL0I
oppure di inquadrare il qr Code dell’immagine allegata.
Vi ricordiamo che potete iscrivervi alla nostra Newsletter: https://www.csvlombardia.it/home/iscriviti-alla-newsletter/ e seguire anche la pagina Facebook CSV Insubria Como, il nostro Canale Instagram Csv.Insubria e il profilo LinkedIn CSV Insubria – Centro di servizio per il volontariato ETS.
Infine, presso CSV Insubria, sede di Como, è possibile richiedere un appuntamento, in presenza oppure online, per una consulenza personale sui vostri bisogni comunicativi scrivendo a k.trinca@csvlombardia.it.
Cordiali saluti,
CSV Insubria sede di Como
Katia Trinca Colonel
addetta comunicazione
3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.
3.1 CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI AUSILI E STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI – L.R 23/99
Regione Lombardia sostiene le persone con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento e le loro famiglie.
Fino al 31 dicembre 2025 è possibile richiedere i contributi per l'acquisto o l'utilizzo di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati, in 4 aree di intervento: domotica, mobilità, informatica e altri ausili.
Fai domanda http://reglomb.it/REfk50UKme1
4. ULTIME CIRCOLARI SEDE CENTRALE.
4.1 COMUNICATO N.18 - Novità introdotte dal Decreto Milleproroghe (decreto-legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito con legge n. 15 del 21 febbraio 2025) in materia di riforma del processo di accertamento della disabilità. Proroga della sperimentazione fino al 31/12/2026 e inserimento di ulteriori 11 nuove Province nella gestione della fase sperimentale.
4.2 COMUNICATO N.19 - Campagna fiscale 2025- Tariffe convenzionate con il CAF ANMIL
4.3 COMUNICATO N.20 - Apertura procedura di voto per la selezione della canzone italiana al Concorso canoro internazionale per ciechi e ipovedenti ILSC 2025
5.*** UNO SGUARDO AL NAZIONALE.
5.1 PENSIONI E INDENNITA’ PER CIECHI CIVILI
Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione: euro 19.772,50
Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni ricoverati gratuitamente a carico del SSN e per i ciechi parziali ventesimisti minorenni e maggiorenni: euro 336,00
Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni non ricoverati: euro 363,37
Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti: euro 1.022,44*
Indennità speciale per ciechi parziali: euro 229,30*
(*) le indennità speciale e di accompagnamento sono indipendenti dai redditi.
6*** FUORI PROVINCIA
6.1 GITA VALLE D’AOSTA – UICI BERGAMO
PROGRAMMA:
SABATO 31 MAGGIO:
- Alle ore 06,00 partenza per i partecipanti di Bergamo e dintorni, dal piazzale della Croce Rossa (ampio parcheggio), mentre per i partecipanti dell’Isola, partenza alle ore 06,30 dal piazzale Carrefour di Calusco d’Adda per raggiungere Pont Saint Martin, dove incontreremo la guida che ci farà visitare il favoloso ponte Romano.;
-Terminata la visita trasferimento a Gressoney, passeggiata lungo il lago Gover e visita della cittadina;
- Alle ore 12,30/13,00 pranzo presso un ristorante tipico locale;
- Nel pomeriggio visita del Castello Regina Margherita di Savoia, al termine della visita trasferimento in pullman ad Aosta per raggiungere l’Hotel Express (3 stelle) dove ceneremo e pernotteremo NEI DUE GIORNI DI PERMANENZA.
DOMENICA 01 GIUGNO:
- Prima colazione in Hotel;
- Visita della città di Aosta, sempre accompagnati dalle guide;
- Al termine della visita partenza per Fenis, durante il tragitto ci fermeremo per pranzare in un ristorante tipico del luogo;
- Nel pomeriggio visiteremo lo splendido Castello di Fenis ed il Museo dell’Artigianato;
-Alla fine della giornata rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
LUNEDI 02 GIUGNO:
- Prima colazione in Hotel e carico bagagli sul pullman
, Partenza per Issogne per visitare il Castello, con una sosta presso il Centro vendita di prodotti tipici ARNAD;
- Verso le ore 13,00, pranzo in un ristorante tipico del luogo;
- Nel pomeriggio visita del Forte di Bard, sempre accompagnati dalla guida;
- Alle ore 18,00 partenza per il rientro verso Bergamo, previsto per le ore 22,00.
IMPORTANTE:
-La gita verrà effettuata solo al raggiungimento di 30 partecipanti;
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
-Per un massimo di 30 partecipanti la quota di partecipazione sarà di € 415,00;
-Per un massimo di 40 partecipanti la quota di partecipazione sarà di € 385,00;
-Per un massimo di 50 partecipanti la quota di partecipazione sarà di € 365,00;
(non potendo ora stabilire il numero dei partecipanti, la quota ufficiale per la partecipazione, sarà comunicata solo dopo la chiusura delle prenotazioni).
La quota comprende:
- 2 pernottamenti, con cena e prima colazione nell’Hotel EXPRESS (3 stelle ad Aosta;
- sistemazione in camere doppie e triple (per la camera singola viene richiesto un supplemento di €30,00a notte);
* visto il numero esiguo di camere singole, le stesse verranno messe a disposizione dei primi che ne faranno richiesta al momento della prenotazione;
- 3 pranzi in ristoranti tipici locali;
- guide specializzate per tutte le visite;
- audioguide per le visite;
- pullman GT;
- ticket vari di ingresso;
- assicurazione individuale per responsabilità civile ed infortuni.
La quota non comprende:
- spuntini nell’arco della giornata;
- supplemento camera singola di €30,00a notte;
Raccomandazioni:
- la quota da versare all’iscrizione (caparra) è di € 150,00;
- la prenotazione è valida, solo dopo il versamento della quota della caparra;
- Ogni partecipante non vedente deve essere tassativamente accompagnato da un proprio accompagnatore vedente;
- le iscrizioni dovranno essere effettuate entro e non oltre lunedì 17 marzo telefonando a Marianna Mazzola al cellulare n. 333-3366391
- la caparra, può essere versata direttamente alla segreteria della sezione o tramite bonifico bancario al seguente codice IBAN: IT64B0538711109000042554250 del c/c intestato all’U.I.C.I. presso la Banca BPER di Bergamo con la causale Gita Valle d’Aosta;
- chi utilizza il bonifico bancario è pregato di inviare la ricevuta del bonifico tramite email uicbg@uici.it;
- il saldo della quota di partecipazione dovrà essere effettuato entro venerdì 16 maggio, versandolo direttamente alla segreteria o come per la caparra, tramite bonifico bancario;
- il programma potrebbe subire variazioni se necessario
- l'adesione esonera l’U.I.C.I da responsabilità per furti e danni;
- in caso di annullamento della gita, per cause di forza maggiore, la quota di iscrizione sarà restituita entro il 30 giugno;
- i partecipanti alla gita, al momento della prenotazione, dovranno segnalare eventuali allergie od intolleranze da comunicare ai ristoranti;
- tutti i partecipanti dovranno essere muniti di documento di identità
- Il non vedente/ipovedente, oltre al documento di identità, dovrà essere munito di regolare tessera dell'U.I.C.I, della fotocopia del verbale di cecità e del verbale legge 104 da poter esibire nel caso di esenzioni di eventuali tickets aggiuntivi.
6.2 GITA GIORNALIERA / IN BUS - DOMENICA 13 APRILE -CON PARTENZA DA LECCO – VECCHIE MURA VIAGGI
Benvenuti nel più grande museo del cioccolato della Svizzera Scoprite il mondo interattivo del cioccolato, visitando la. Lindt Home of Chocolate, dove si trova la più grande cioccolateria Lindt (500 m2) e la spettacolare fontana di cioccolato.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER PERSONA:
105,00€
Ricordi Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato? Presso Lindt Home of Chocolate vivremo un'esperienza proprio simile a quella del Film!
Ad attenderci un emozionante tour attraverso il mondo del cioccolato! Scopriremo come il cacao ha conquistato l'Europa, incontreremo i pionieri svizzeri che hanno addolcito la nostra vita con le loro invenzioni e seguiremo il processo di produzione del cioccolato. Terminando con un vero e proprio All You Can Eat della grande varietà di Lindor.
Conclusa la visita ci sposteremo nel centro della città di Zurigo pranzo libero e passeggiata tra le vie a cura del nostro Accompagnatore Rientro a Lecco e dintorni in prima serata
INCLUDE: BUS da Lecco e dintorni, accompagnatore, biglietto d'ingresso a "Lindt Home of Chocolate" Visita al Museo con Audioguide, All You Can Eat di Cioccolato. Assicurazione sanitaria Vecchie Mura Viaggi Srl - Via Mascari 65/A - Lecco (LC) rei. 0341.350158 - WhatsApp. 392.444.2258
6.3 GITA A SEBORGA – SANREMO – MAGGIO 2025 – UICI LECCO
SABATO 17 E DOMENICA 18 MAGGIO 2025
PROGRAMMA: 1° GIORNO: LECCO – SEBORGA E SAN REMO
Ritrovo dei partecipanti a Lecco e dintorni alle ore 6.50 a Lecco Piazza Bione di fronte alla Caserma dei Vigili del Fuoco Loc. Pescarenico e alle ore 7.00 a Lecco Piazza della Stazione, carico a Monza presso Binario 7 verso le ore 7.40. Partenza in Pullman Gt alla volta della Liguria, sosta lungo il percorso per una tappa in Autogrill. Pranzo libero e/o al sacco.
Verso le ore 13.30 inizio della visita guidata al Principato di Seborga, Antico e storico borgo dell’entroterra Ligure. Visita guidata sia al Borgo antico e poi proseguimento per le visite con spostamento a San Remo partendo dalla Passeggiate Imperiale, Chiesa Russa Ortodossa, il Casino’ Municipale, il Teatro Ariston, La Cattedrale di San Siro e la zona della Pigna la parte piu’ antica.
Al termine delle visite, trasferimento in hotel in zona San Remo, sistemazione nelle camere riservate, Hotel 3*, cena e pernottamento in Hotel.
2° GIORNO: SAN REMO - SAVONA – ALBISSOLA
Prima colazione in hotel, In mattinata incontro con la guida per la visita guidata alla citta’ di Savona ed in particolare anche alla Cappella Sistina e il Coro Lineo ecc… Al termine verso le ore 13.00 Trasferimento e pranzo in ristorante con un ottimo Fritto Misto di Pesce di Paranza. Nel pomeriggio partenza per il viaggio di rientro con una sosta al Santuario del Bambin Gesu’ di Praga di Arenzano. Arrivo a Lecco in prima serata.
Quota di partecipazione: min 30 paganti - 195.00 euro
Supplemento singola 30.00 euro (max 2 camere singole)
Tassa di soggiorno da pagare in hotel - 1.50 / 2.00 euro a persona a notte
LA QUOTA COMPRENDE:
Viaggio A/r in Pullman Gt, Visita guidata il Sabato a Seborga e San Remo e la domenica a Savona, Sistemazione una notte in hotel 3* zona San Remo in trattamento di Mezza Pensione (prima colazione e cena), Biglietto d’ingresso alla Cappella Sistina e al Coro, Ottimo pranzo in ristorante con Mega Fritto Misto in ristorante il pranzo della domenica, Assicurazione sanitaria, Accompagnatore dell’agenzia.
LA QUOTA NON COMPRENDE:
Mance ed Extra di Carattere personale.
Chi fosse interessato, vi chiediamo di segnalarlo in sezione telefonicamente (0341 284328) o via e-mail uiclc@uici.it entro il 10 Marzo p.v.
6.4 ARENA PER TUTTI 2025 – NOTIZIA DALL’ UICI DI BRESCIA
Arena per Tutti 2025
La nuova edizione del progetto Arena per Tutti per il 2025.
In occasione del 102° Arena di Verona Opera Festival, per 26 serate la Fondazione Arena di Verona mette a disposizione 100 posti a sera per le persone con disabilità sensoriale e intellettiva e ai loro accompagnatori. Durante queste serate c’è la possibilità di seguire lo spettacolo da posti nelle prime file della platea, usufruendo di servizi dedicati: audio descrizione dal vivo in italiano, inglese e tedesco, sottotitoli per persone sorde in italiano, inglese e tedesco, materiali in linguaggio facile da leggere in italiano, inglese e tedesco.
Le quattro opere scelte per il progetto, coordinato dalla Professoressa Elena Di Giovanni con il supporto della Professoressa Francesca Raffi dell’Università di Macerata, sono: Nabucco (in una nuova produzione di Stefano Poda), Aida (nell’allestimento debuttato nel 2023 dello stesso Stefano Poda), Carmen (con la storica regia di Franco Zeffirelli), e La Traviata (nella versione di Hugo de Hana).
16 delle 26 giornate dedicate di Arena per Tutti prevedono percorsi multisensoriali all’interno dell’Arena e altre attività inclusive, in via di definizione. Queste attività, che precedono gli spettacoli, sono completamente gratuite ed è necessaria la prenotazione online.
Per prepararsi al meglio agli spettacoli, saranno disponibili dai primi mesi del 2025 i trailer accessibili per le quattro opere, in italiano, inglese e tedesco, le schede digitali accessibili che spiegano gli spettacoli attraverso testi e immagini (con audio descrizione e traduzione in lingua dei segni italiana e internazionale), le schede in linguaggio Easy to Read.
Per scoprire le date e prenotare spettacoli e laboratori, visitate Arena per tutti: calendario 2025 al link https://www.arena.it/arena-opera-festival/arena-per-tutti/
Per la prenotazione è necessario compilare il Modulo prenotazione “Arena per tutti” – Arena Opera Festival 2025 al link https://form.jotform.com/242694335971365
6.5 CAFFE’ LETTERARIO TUTTI I GIOVEDI’ ALLE ORE 17 – UICI MANTOVA
Riprendono gli incontri con il caffè letterario che si tiene tutti i giovedì, dalle 17.00 alle 19 circa, che il link rimane lo stesso fino all’ultimo incontro presumibilmente di giugno, che si invitano gli aderenti o interessati, a conservarlo, e a contattare la Presidente per essere inseriti eventualmente anche nel gruppo WhatsApp
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7 ***LIBRI DEL MESE.
7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO FEBBRAIO 2025
E’ disponibile l’aggiornamento in formato testo del catalogo del Libro Parlato al mese di FEBBRAIO 2025; chi fosse interessato può rivolgersi alla Segreteria.
7.2 QUATTRO NUOVE OPERE UICI COMO
Quattro nuove produzioni della sezione, grazie ad una nostra donatrice di voce che ringraziamo:
1-“GRAN TOUR IN BICICLETTA TRA IL LARIO E LE ALPI” allegata al quotidiano “La Provincia”
2- “LA VITTIMA PUO’ UCCIDERE” di Vittorio Nessi
3- “TORGAU 1945”
4- “IL PADRE”
8. ***INIZIATIVE PER I GIOVANI
8.1 SELEZIONE STUDENTI CIECHI E IPOVEDENTI – CIRCOLARE N.13 UICI ROMA
La O.N.C.E. (Organizzazione Nazionale Spagnola dei Ciechi) organizzerà una vacanza-studio per il perfezionamento della lingua inglese che si svolgerà nella deliziosa cittadina di Pontevedra, in Galizia (Spagna).
Grazie al generoso invito rivolto all’Unione, un piccolo gruppo di giovani ciechi e ipovedenti italiani avrà la possibilità di vivere questa esperienza con a proprio carico la sola copertura dei costi di viaggio.
L’arrivo dei partecipanti a Pontevedra è previsto nel pomeriggio del 27 luglio e la partenza l’8 agosto 2025, possibilmente dopo le 14.00.
Potranno candidarsi per la partecipazione al soggiorno giovani ciechi o ipovedenti di età compresa tra i 15 e 17 anni, ossia che abbiano già compiuto 15 anni alla data del 27 luglio 2025 e che non abbiano ancora compiuto 18 anni alla data dell’8 agosto 2025 e che siano in possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese B1 – B2
8.2 IO CORRO CON TE 2025“- ASD BISCEGLIE RUNNING
2ª edizione gara nazionale non competitiva esclusiva per ipovedenti, non vedenti o con retinite pigmentosa che si svolgerà sabato 10 maggio 2025 a Bisceglie (BT).
Questa prima edizione sarà molto sperimentale, infatti, si svolgerà con una formula anomala per essere una gara podistica. Potranno partecipare 50 atleti ipovedenti, non vedenti o con problemi di retinite pigmentosa che si iscriveranno tramite il modulo disponibile sul nostro sito asdbisceglierunning.it/iscrizioni.
Mentre il giorno 11 Maggio si svolgerà la X edizione di Io Corro con Te. Manifestazione aperta a tutti i cittadini, al fine di condividere la passione per lo sport. Evento che oramai conta 1500 iscritti.
Per informazioni email: info@asdbisceglierunning.it
8.3 CORSO DI VELA AUTONOMA – HOMERUS 22/28 MARZO 2025
Il corso, tenuto da istruttori con esperienza pluriennale nell’insegnamento ai non vedenti e ipovedenti, avrà lo scopo di rendere autonomi i partecipanti nella conduzione e governo di una imbarcazione a vela. Al termine del corso l’allievo sarà inoltre in grado di preparare una barca a vela per la navigazione.
Le barche utilizzate saranno piccoli cabinati di 6 metri a chiglia fissa, classe Meteor, ideali per dimensioni , sicurezza e maneggevolezza, per imparare e per ricevere emozioni e sensazioni uniche.
Negli ultimi giorni del corso i nuovi allievi avranno la possibilità di navigare in compagnia di altri velisti non vedenti e ipovedenti che, praticando la vela già da molti anni, potranno condividere le proprie esperienze e strategie di navigazione.
COSTI E LOGISTICA
Il costo a persona è di € 300 per il corso e di € 80 per la quota associativa, comprensiva di tessera Fiv.
E’ necessario che i partecipanti si muniscano di abbigliamento adeguato: Pantaloni e giacca cerata in caso di pioggia o di forte vento, scarpe da barca o dalla suola in gomma chiara e guanti da barca (preferibilmente con dita scoperte) e zainetto.
durante la pratica è in oltre obbligatorio, per motivi di sicurezza, indossare il giubbetto salvagente. Se sprovvisti, i partecipanti potranno noleggiarlo al costo di 10€ (per la durata del corso) o acquistarlo presso un negozio di articoli nautici vicino alla scuola.
Homerus, previo accordi, potrà fornire pantaloni e giacche cerate ad un prezzo agevolato.
I costi di vitto ed alloggio e l’organizzazione alberghiera sono a carico dei partecipanti, l’associazione è disponibile a fornire qualsiasi altra informazione e consiglio in merito.
Il numero massimo di partecipanti è di 8 allievi, per iscriversi telefonare a Luigi Bertanza 347-2320475, sarà data priorità in ordine di iscrizione fino ad esaurimento dei posti.
Entro 15 giorni dall’inizio del corso, previo conferma della segreteria, il partecipante dovrà versare la cifra totale di euro 380 mediante bonifico bancario sul conto:
Intesa Sanpaolo Spa - Filiale Accentrata, Piazza Paolo Ferrari, 10
IBAN: IT40 E030 6909 6061 0000 0003 401
Intestato a Homerus ASSOCIAZIONE ONLUS
Il partecipante dovrà comunicare all’indirizzo mail
info@homerus.it i propri dati:
nome cognome telefono e-mail indirizzo e codice fiscale, e dovrà produrre un certificato medico in corso di validità, attestante l’idoneità alla pratica sportiva.
8.4 38° WEBINAR SUL BRAILLE E SULLA COMPOSIZIONE PER ORGANO, OSPITE IL MAESTRO GIUSEPPE DI MARE
Egregio Presidente,
ho il piacere di invitarLa al 38° Webinar organizzato in collaborazione con l’UICI di Siracusa. L'incontro si terrà mercoledì 12 marzo alle ore 21 su Zoom.
Durante l'incontro, Giuseppe Di Grande illustrerà le tecniche per la corretta trasformazione dei documenti in Braille, evidenziando come la Scrittura possa essere resa Accessibile e funzionale alle esigenze di chi utilizza questo sistema di Lettura. Non mancheranno esempi pratici e applicazioni concrete - oltre che un confronto pratico con l'Intelligenza Artificiale - che offriranno una panoramica completa sulle potenzialità degli strumenti di Biblos dedicati al Braille.
Nella seconda parte della serata avremo il piacere di ospitare il maestro Giuseppe Di Mare, organista, pianista e compositore di eccezionale caratura, la cui carriera artistica ha saputo unire tradizione e Innovazione. Durante l’incontro, il maestro Di Mare ci condurrà in un affascinante Percorso attraverso la sua carriera artistica, svelando retroscena e aneddoti sulla composizione musicale e l’arte dell’organo, illustrandoci come la sua profonda conoscenza e il suo spirito creativo abbiano saputo trasformare il Linguaggio musicale in un ponte tra tradizione e modernità.
Le chiedo cortesemente di mettere a conoscenza di questo incontro tutti i soci della sua sede territoriale. Più avanti trova i collegamenti Zoom necessari. La ringrazio in anticipo per la condivisione e la saluto cordialmente.
Giuseppe Di Grande
Autore e sviluppatore di Biblos, il word processor per la stampa braille accessibile
Mercoledì 12 marzo ore 21.00.
Entra nella riunione Zoom:
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ID riunione: 978 0200 5570
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*** RASSEGNA STAMPA
9.1 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 06/03/2025 – UNA CENA AL BUIO, IL RICAVATO IN BENEFICENZA
Lemna come Milano.
Ispirandosi alla metropolitana Fondazione Istituto dei Ciechi, che da molti anni organizza una simile manifestazione, il Ristorante San Giorgio propone per sabato 15 marzo una cena sensoriale al buio L'appuntamento è fissato per le 19.30: grazie alla presenza di campane tibetane con i loro suoni armonici e molto altro ancora, i partecipanti alla particolare iniziativa saranno condotti alla scoperta di sapori ed aromi da gustare immersi in un'esperienza rilassante e rigenerante, risvegliando i sensi non visivi.
Oltretutto ci sarà un aspetto di beneficenza.
Una parte del ricavato della serata sarà devoluta in beneficenza all'Associazione Vittime della strada 2nove9 APS.
Per partecipare, bisogna prenotare entro lunedì 10 marzo (quota pro capite 20 euro, richiesta caparra) contattando i numeri 031.
3733643 o 349.8423302.
9.2 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 07/03/2025 - L’EUROPA DELLE CRISI E L’ADAGIO DI MONNET
Si deve al francese Jean Monnet, primo Presidente dell'Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1952, uno degli adagi più cari agli europeisti: «L'Europa sarà forgiata nelle crisi e sarà la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi».
Un detto che sembra scomparso nell'oblio proprio ora che sarebbe più utile, quando - a fronte delle prime mosse della nuova amministrazione Trump - le èlite intellettuali e politiche della Ue oscillano tra due estremi: da una parte quanti fanno fatica a uscire da uno stato di choc e indignazione permanente, dall'altra quanti fantasticano di un'Europa che ritrova la sua centralità avvicinandosi ad altri blocchi geopolitici d'improvviso mitizzati, come quello cinese.
Eppure la crisi del multilateralismo per come l'abbiamo conosciuto finora, della quale l'elezione di Trump è effetto e non causa, così come la crisi di un'Europa che non riesce ad assumere un ruolo da protagonista in un simile contesto, non sono nate all'improvviso.
E difficilmente potranno essere risolte senza collaborare con lo storico alleato atlantico.
«Dimenticatevi gli Stati Uniti, l'Europa ha imposto con successo dazi su sé stessa», aveva scritto non a caso sul Financial Times Mario Draghi tre settimane fa.
Un'analisi quantomai attuale in queste ore in cui il neopresidente americano annuncia dazi anche contro il Vecchio continente.
Per l'ex Presidente della Bce e premier italiano, ci sono almeno due fattori che hanno messo il nostro continente nell'angolo dell'economia globale.
Il primo è rappresentato dalla «prolungata incapacità dell'Ue di affrontare le sue limitazioni sul fronte dell'offerta, in particolare le elevate barriere interne e gli ostacoli normativi».
Elementi «molto più dannosi per la crescita di qualsiasi dazio che gli Stati Uniti potranno imporre», scriveva Draghi.
Al punto che l'ammontare degli scambi commerciali tra Paesi dell'Ue non raggiunge neppure la metà di quello tra gli Stati Usa.
Così tante aziende dell'Unione cercano di compensare al di fuori dell'Ue la mancanza di crescita domestica, con il risultato tra l'altro di aumentare l'esposizione del continente al commercio globale (e alla sua instabilità).
Il secondo fattore che frena l'Europa, sempre a parere di Draghi, è la «domanda interna persistentemente bassa, almeno a partire dalla crisi finanziaria del 2008».
Tra i motivi di questa debolezza, c'è stato un uso timido da parte dell'Europa della leva fiscale per investimenti produttivi; tra le conseguenze, c'è il ricorso a quei surplus commerciali verso gli Stati Uniti che tanto irritano l'Amministrazione Trump.
Dunque cambiare registro, in questi ambiti, favorirebbe un riequilibrio dell'economia europea, facilitando lo sviluppo dei settori più innovativi, rafforzando gli investimenti pubblici (e non), reindirizzando maggiormente la domanda sul mercato interno, e allo stesso tempo porrebbe rimedio a una di quelle «atrocità» che Trump - a torto o a ragione - identifica nella postura commerciale del nostro continente.
Nè si tratterebbe degli unici passi che l'Ue potrebbe compiere nel mutuo interesse, proprio e degli Stati Uniti.
Se a Bruxelles la prassi politica intende tenere il passo dei proclami anti-protezionistici, la Commissione ad esempio potrebbe rilanciare l'iniziativa per un accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti.
La discussione prese un certo abbrivio durante la seconda Amministrazione Obama (2013-17), salvo poi arenarsi soprattutto per l'opposizione di pesi massimi come la Germania.
Un accesso privilegiato al mercato dei consumatori europei continua tuttavia a fare gola alle aziende americane; in attesa di un auspicabile accordo, Bruxelles potrebbe manifestare da subito la propria buona volontà limando alcune tariffe troppo onerose sull'import a stelle e strisce (a partire da quelli segnalati dallo US Trade Representative, dal comparto ittico a quello automotive).
Allo stesso tempo c'è un ampio margine di miglioramento e snellimento del processo regolatorio europeo: le richieste di semplificazione e proporzionalità che arrivano da imprese e cooperative europee spesso coincidono con quelle dell'industria americana, in ambiti diversi che spaziano dall'intelligenza artificiale alle direttive sulla due diligence di sostenibilità (come emerge da un recente rapporto del Congresso di Washington).
Infine per la leadership europea sarebbe auspicabile prospettare all'Amministrazione Trump una cooperazione commerciale più stretta vis-à -vis la Cina, a partire da dossier concreti come il perfezionamento del Critical Minerals Agreeement sui minerali critici.
Nel mondo le sollecitazioni (a volte scomposte) di Trump suscitano risposte diverse.
Con fermezza il premier canadese Trudeau ha denunciato per esempio che in una guerra commerciale come quella lanciata dagli Stati Uniti «non ci sono vincitori».
E dopo le uscite di Washington sull'Ucraina, in queste ore arrivano da Bruxelles - e soprattutto da Berlino - segnali di apparente resipiscenza sulla difesa comune europea, impensabili solo fino a qualche settimana fa.
Anche sull'economia, invece di alimentare una guerra commerciale Usa-Ue che ci danneggerebbe tutti, è l'ultimo momento utile per uno sforzo creativo che incarni - senza retorica - l'adagio di Monnet
9.3 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – GIOCHI OLIMPICI SPECIAL, LOCATELLI: «SGUARDO NUOVO»
E’ una grande emozione essere qui oggi a Torino per le gare che anticipano i giochi mondiali invernali «é una grande emozione essere qui oggi a Torino.
Gli Special Olympics Winter Games sono un'occasione straordinaria che promuoverà ancora di più quello sguardo nuovo che, come Paese, stiamo portando avanti e che ci chiede di vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti».
Ha parlato così il ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli, arrivando oggi all'Inalpi Arena di Torino per la cerimonia di apertura degli Special Olympics World Winter Games- Torino 2025.
«Ai 1.500 atleti giunti a Torino e alle loro famiglie, ai tecnici e ai volontari rivolgo l'augurio di vivere queste giornate di sport con gioia, di provare emozioni positive e di poter tornare a casa arricchiti e con la voglia di fare sempre di più per il loro futuro.
I prossimi giorni saranno anche una bellissima occasione di incontro e di confronto - ha aggiunto il ministro -.
Agli atleti italiani, in particolare, dico che sono orgogliosa di loro, che sono al loro fianco sempre e che sono certa sapranno impegnarsi con tutte le loro forze e regalarci emozioni straordinarie.
Grazie in particolare a Special Olympics Italia e a Special Olympics International per l'organizzazione di questo straordinario evento, grazie di cuore a tutti i volontari che si sono dedicati con gioia alla gestione della cerimonia e delle gare e senza i quali nulla sarebbe stato possibile».
Le gare si svolgeranno da domani fino a sabato 15 marzo.
Sono attesi oltre 1.500 atleti, atlete e partner, oltre a 2.000 volontari, 1.000 funzionari e 3.000 familiari e amici, per competere in otto sport e partecipare allo Special Olympics motor activity training program.
9.4 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – OREGGIONI, IL FILOSOFO CHE PARLA AI GHIACCIAI
Nel 1949, postumo, uscì l'unico libro di Aldo Leopold, forestale, ecologista, saggista.
Presto un saggio in esso contenuto, Pensare come una montagna (che dà il titolo l'edizione italiana dell'intero volume), divenne una sorta di manifesto dell'ecologia più profonda, simbolo di un sentire capace di affrontare il solco con il pensiero, grazie alla pratica fisica e interiore della geografia nel cercare di definire il problema ontologico del controverso rapporto tra noi e la natura madre.
é questa prospettiva a svelarci l'orizzonte della crisi climatica ecologica in corso da oltre due secoli ed è in questo orizzonte che va letto Filosofia tra i ghiacci (Meltemi Edizioni) che rappresenta un unicum, non solo per i notevoli contenuti, ma anche per la storia personale dell'autore, il filosofo, glaciologo e musicista valtellinese Matteo Oreggioni che scrive sull'importanza di pensare come un ghiacciaio.
Il 2025 è il primo Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, che Unesco ha presentato il 21 gennaio scorso, dichiarando il 21 marzo Giornata Internazionale dei Ghiacciai.
La fusione dei ghiacciai è un simbolo che non offre ambiguità alla nostra percezione del dramma climatico in atto.
Ogni anno questo processo disperde la stessa quantità di acqua utilizzata dall'intera umanità in trent'anni.
Oreggioni ha intrapreso un cammino, ha fatto una scelta di vita, ha capito come l'esercizio della filosofia in conversazione con la montagna può, e deve, offrirci nuovi strumenti di pensiero, cognitivi, ma anche identitari.
La filosofia tra i ghiacci non è mera attività speculativa: al contrario, è tra le pratiche più empatiche per addentrarci nella rapidità dei cambiamenti, invece che rimanerne semplicemente vittime: I ghiacciai, per chi sa ascoltarli, recitano un canto funebre e quel canto funebre ci vede partecipi in prima persona, protagonisti e coautori, si legge nel libro.
Quando cogliamo il fatto che i ghiacciai ci stanno abbandonando per sempre, che il processo è planetario e irreversibile ci rendiamo conto immediatamente di essere parte di un processo, e risulta figurativamente più comprensibile la portata della nostra azione all'interno della crisi ecologica del clima.
Volontario del Servizio Glaciologico Lombardo, nel suo testo offre dati, ma ci porta oltre, costringendoci, per citare un intero capitolo, a guardare l'abisso, non per annichilirci, ma per prendere coscienza.
Mondo instabile Un percorso necessario, per introiettare idee che risuonano dentro di noi ma alle quali è spesso difficile visualizzare perchè parte di un mondo instabile, in continuo mutamento.
é un libro che cammina con noi, questo, ci accompagna per aiutarci ad affrontare questa oscillazione che caratterizza la nostra era, l'Antropocene e l'ormai avvenuto passaggio da un paradigma di pensiero che si era sviluppato nell'Olocene, simbolo della stabilità climatica, ma che ora non può funzionare, intrappolati come siamo in un sistema da noi stessi congegnato: la rivoluzione industriale e l'immissione di gas clima alteranti nell'atmosfera terrestre rappresentano la frattura dalla quale osservare il successo di specie di homo sapiens che però ci ha resi carnefici e vittime di noi stessi: «Come possiamo rappresentarci la crisi ecologica del clima essendo al suo interno? Questa è la questione centrale o esistenziale».
La scienza non basta Sì: questa è una questione esistenziale e dalla quale derivano tutte le altre.
La Filosofia, l'esercizio del pensiero, la pratica dell'indagine interiore, ci spiega da tempo che la tecnica e la Scienza non possono dare le risposte che la psiche umana ha bisogno di avere per affrontare un paradigma nuovo e ancora inafferrabile, ma che impone una rapidità di adattamento che nessun essere umano nella Storia ha dovuto affrontare a questo ritmo accelerato per migliaia di volte rispetto a tre secoli fa.
Come decifrare qualcosa di noi in questo contesto? «La filosofia è strumento potente per interrogare noi stessi e il mondo senza delegare al di fuori di noi.
é un esercizio, è uno stile, una postura, è pensiero che pensa il pensiero mentre affrontiamo la vita e i problemi grandi o piccoli.
Il punto non è esistere ma come esistere, dove l'accento sta sul come, che è scelta, responsabilità.
La responsabilità di porci le domande giuste sul tempo che ci è capitato in sorte.
Ecco, questo vuol dire fare filosofia».
Un uomo immerso nella geografia, l'energia creativa che si riflette nella precarietà della vita, che è anche la precarietà della filosofia, dato che il pensiero è un fiume che scorre: l'acqua non è mai la stessa, ma il letto del fiume è quello e si modifica nel tempo.
Elaborare tutto questo è dunque imprescindibile: «Nietzsche diceva che i pensieri migliori nascono camminando.
Il pensiero è corpo in movimento, è la danza tra l'organismo e l'ambiente, è meraviglia e terrore allo stesso tempo, è messa in questione, sospensione.
é nel corpo in movimento che i pensieri si mettono in azione e alla prova.
La montagna con le sue salite e le sue discese, i suoi luoghi, i suoi saperi e i suoi rimandi è una palestra, è un invito al pensiero».
Fino all'incontro, lo sguardo reciproco tra il ghiacciaio fisico e quello simbolico, che assorbe il pensiero della grande creatura vivente, il minerale che chiamiamo ghiaccio: «Platone nel Simposio scrive che si impara per fascinazione.
Ecco, già Platone aveva colto che c'è qualcosa che precede la razionalizzazione.
C'è un grado emotivo, una vibrazione, che è già insegnamento, che è apertura, una messa in ascolto che è possibilità di domanda.
Diciamo che il ghiacciaio prima che un'occasione speculativa è presenza e domanda, una faglia tra la vita vissuta e la vita saputa».
Barry Lopez, nei suoi capisaldi come Sogni Artici e Horizon, nei lunghi periodi trascorsi sui ghiacci polari a indagare lo spazio tra il pensiero e la percezione ha elaborato la geografia profonda, che racconta anche lo struggimento, il tema della perdita ma anche della presa di coscienza, che appare ormai come unica risposta alla fatidica domanda dell'uomo comune, Sì, ma io che cosa posso fare ormai?
Questo è, in fondo, lo stimolo più importante del libro di Oreggioni: «La perdita è evidente, siamo dentro a qualcosa di enorme, siamo nell'accelerazione dell'accelerazione.
Viviamo un tempo di profonde crisi: ecologiche, climatiche, militari, politiche, etiche.
Crisi che abitiamo e che ci ristrutturano.
Un esempio tra i tanti è l'ecoansia, sempre più diffusa e pervasiva.
Viviamo tempi difficili, profondamente perturbanti.
é difficile dare forma alla perdita.
Da un lato una maggior consapevolezza può portare al crollo di riferimenti che mettono in discussione la nostra progettualità e i nostri desiderata.
Dall'altro lato abbiamo la negazione, il rifiuto e l'ideologizzazione del trauma, il negazionismo.
é per questo che la partita è massimamente esistenziale.
Ma non tutto è perduto perchè, citando Hölderlin, “Lì dove c'è il pericolo, cresce anche ciò che salva”.
9.5 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL 09/03/2025 – LA RIVOLUZIONE DELLE GIORNALISTE
Il Congresso internazionale delle donne giornaliste ha avuto luogo in Germania e precisamente a Bad-Homburg tempo fa, ma gli echi non sono ancora spenti e le colleghe si stanno scambiando saluti, tentando parole scritte in tutte le lingue del mondo.
Bad-Homburg è a mezz'ora di treno (un treno che porta solo la terza classe, di un legno giallo canarino) da Francoforte sul Meno.
È una cittadina di bagni e acque termali tipo Montecatini, per dare un'idea; piena perciò di alberghi e case di cura; ha anche un casinò di gioco.
Nella piazza davanti al nero palazzo delle Poste, dall'aria provinciale (e l'impiegato che vende i francobolli sa anche parlare un po' d'italiano) c'è una nuova Herrenhaus; con ristorante sale di ritrovo, birreria sotterranea e una grande sala da un lato, un terreno sgombro e non ancora sistemato, ricorda e avverte che anche qui è stata toccata dalle bombe; e precisamente la piazza ha avuto prima tutt'altro aspetto, certo più intonato col vecchio scuro palazzo delle Poste.
Così attrezzato a ricevere gente, Bad-Homburg, nella stagione non di cura, viene scelto per i Congressi.
Solo due italiane Le giornaliste tedesche presenti erano più di cento, più di cinquanta le straniere; circa duecento donne perciò.
Spagna, Austria e Olanda erano presenti con una sola, le italiane erano due; le più numerose erano le francesi, ma anche tutte le nordiche erano in compatti gruppetti; c'erano anche delle americane e perfino un'australiana di Haiti; di tutta l'Europa mancava solo il Belgio.
Benchè sia stato scrupolosamente osservato l'orario dei lavori dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 20 con sola interruzione di mezz'ora per il the (in omaggio specialmente alle inglesi) si può dire sinceramente che i Congressi delle donne sono divertenti.
Forse questa volta si trattava di una cosa particolarmente interessante perchè le donne erano di tanti Paesi differenti, e perchè la giornalista non è quasi mai una donna noiosa di carattere; perciò, benchè molte abbiano abbordato coi discorsi - mai lunghi, tre minuti al massimo - i problemi che erano segnati nel programma, il piacere e il buon umore non sono mai mancati.
Era una ricca occasione di osservazioni; e un piacere così vivo (fuori dalle cuffie agli orecchi che servivano per incanalarsi nelle tre lingue ufficiali: la tedesca, l'inglese e il francese) attraverso le graziose buffe differenze degli accenti e delle voci, e con un'occhiata al vestito, al naso, ai capelli, agli occhi, poter personificare in una donna, una nazione.
La più grande spinta è stata data forse dalla curiosità, ma in ogni modo uno slancio di simpatia era il risultato del piacere di conoscersi; e secondo il sesto senso delle donne, è stato concluso che questo «essersi conosciute», è l'esito positivo del Congresso.
In quanto ai problemi ed alla situazione della donna giornalista, è risultato che tranne l'America dove la donna è abituata a non concepirla nemmeno l'idea di una differenza nel lavoro fra l'uomo e la donna, l'Europa invece continua a parlarne.
La situazione non varia da Paese a Paese, ma le differenze sono fra le giornaliste di redazione e le libere; politiche o no, economiche, sociali, di quotidiano e di periodici, di riviste femminili o esclusivamente di moda, di giornali per bambini, ecc..; questo veramente separa le donne per la diversità di esperienze e di interessi, e anche di temperamento.
Si è tentato di appurare quante, numericamente, siano le donne nel giornalismo in proporzione agli uomini, ma è stata una impresa impossibile.
In un Paese con gran numero di giornali come la Svizzera, c'è una certa quantità di giornaliste; e in un Paese a pochi giornali come la Finlandia, un numero proporzionalmente minore; ma i Paesi del Nord non riescono a raggiungere l'accordo; una danese dice che da loro mancano le donne preparate per questo lavoro, e subito dopo un'altra dice che a Copenaghen su 300 giornalisti iscritti, 46 sono donne.
In Francia c'è una percentuale minore perchè su 6500 iscritti, le donne sono 250.
Ma nessuno è pronto a giurare su questo numero; si tocca difatti l'argomento della iscrizione regolare alla categoria dei giornalisti, e risulta che quasi nessuna si iscrive perchè «viene a costare e non dà nessun vantaggio».
Qualche Paese, fra cui l'Italia, ha una riduzione sui viaggi.
Una libera giornalista (da noi si dice pubblicista) dice che in Norvegia la donna è calcolata uguale all'uomo nei diritti anche circa il compenso; praticamente però, siccome il suo modo di esprimersi rimane femminile, se ne fidano meno come fosse un modo meno importante, e quindi il suo lavoro è catalogato.
Qualcuna dice che sarebbe bene che le donne si occupassero di argomenti femminili e facessero insomma i giornali delle donne.
Altre osservano che molti uomini fanno i giornali e le riviste femminili, li fanno anzi benissimo.
Altre dicono che l'interesse per le donne è che le leggano gli uomini e non le donne; e che non si deve continuare a fare questa separazione, come di due schiere.
Il mondo maschile deve essere persuaso che si tratta di collaborazione e non di inframmettenza che vada a suo svantaggio.
Le donne, guerra agli uomini, non la faranno mai.
Infine queste donne (Congresso a parte) nei contatti diretti mandavano anche qualche riflesso della complicata politica dei vari Paesi ai nostri giorni; politica che a sua volta non fa che rispecchiare il mucchio arruffato di sentimenti della gente, che appunto soltanto attraverso la reciproca conoscenza e comprensione può sciogliersi.
Battuta fulminante Le più consapevoli vivono il piacere di trovar superate, proprio in sé stesse, le più difficili situazioni.
Porterò l'esempio di una norvegese: «Io - dice - mi siedo tranquillamente a tavola con le tedesche e parliamo, ridiamo insieme, e a volte il discorso è così che comincia, assurdamente: mi chiedono: é già stata in Germania prima di adesso, o è la prima volta?
Sì - rispondo - sono già stata due anni a Ravensbrück, in campo di concentramento».
E vedendola veramente tranquilla, restare con simpatia là a tavola con loro, le tedesche facevano un respiro profondo.
Questo spirito di umanità, nel coraggio e nella chiarezza della verità che alcune donne andavano cercando fra di loro, credo sia il dato più concreto dell'incontro.
9.6 ARTICOLO TRATTO DA IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24/02/2025 – LA RIFORMA DELLA DISABILITA’
Il governo ha rinviato di almeno un anno la riforma della disabilità.
Le associazioni: “Vogliono affossarla”.
La legge molto attesa è stata rinviata. Nessuno era stato pre allertato, neppure i membri dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
Doveva essere la legge epocale a sostegno delle persone con disabilità, suscitando grandi aspettative e speranze. La cosiddetta riforma delle Disabilità invece slitterà di almeno un anno e sarà resa operativa solo a partire dal primo gennaio 2027. È quanto stabilito dal voto alla Camera (165 voti sì, 105 contrari e 3 astenuti) con il decreto Milleproroghe. La conversione in legge era stata approvata anche dal Senato, quindi non occorrono ulteriori votazioni in Parlamento. Si tratta di una legge, pubblicizzata non poco dal governo Meloni, molto attesa dalle persone con disabilità e le loro famiglie perché mette nero su bianco la nuova valutazione multidimensionale per elaborare il Progetto di vita individuale e personalizzato, definisce la condizione di disabilità, introduce l’accomodamento ragionevole, riforma le procedure di accertamento dell’invalidità civile e disciplina normative inerenti alcuni fondamentali aspetti di vita delle persone in condizioni di fragilità. L’obiettivo della “storica” riforma è quello di rimuovere gli ostacoli ed attivare sostegni utili ad esercitare le libertà e i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita, scelti liberamente proprio dalla persona con disabilità. Il decreto modifica l’attuale contesto normativo, in particolare la legge 104 del 1992, presentando anche aspetti ritenuti innovativi da diverse associazioni tra cui la Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (Fish) e la Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità (Fand).
Il rinvio a sorpresa: nessuno era stato pre allertato – Tutto questo è stato rimandato di almeno 365 giorni e a subirne le conseguenze saranno, ancora una volta, proprio coloro che dovevano invece beneficiarne. Va rimarcato che nei giorni scorsi non ci sono state comunicazioni in tal senso da parte della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli né dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Da quello che risulta a ilfattoquotidiano.it le associazioni che non sono state pre-informate in merito a questo rinvio e hanno ricevuto la notizia come una vera e propria doccia fredda. “Il cambiamento è iniziato e indietro non si torna”, aveva scritto Locatelli il 19 febbraio sul sito del ministero senza minimamente menzionare l’eventualità di uno slittamento della riforma. Solo 24 ore dopo viene invece ufficializzato il rinvio. Una notizia che getta nello sconforto e incertezza i diretti interessati. Oltre allo slittamento temporale è stato comunicato che aumenterà il numero delle province, se ne aggiungono altre 11 dal 30 settembre 2025 alle 9 già presenti dal 1 gennaio di quest’anno, dove sarà operativa la fase di sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024 che rende, in particolare, più semplice il sistema di accertamento dell’invalidità civile e introduce la nuova valutazione multidimensionale per la formulazione del Progetto di vita individuale e personalizzato.
Le reazioni del mondo associativo – Non sono mancate le fortissime critiche al rinvio. “Adesso basta, senza Riforma sulla disabilità non c’è futuro. La possibilità di ottenere il proprio Progetto di vita personalizzato e partecipato, è già posta sotto attacco, grazie ad una stravaganza legislativa che prevedeva un anno di sperimentazione. Ma le leggi non si sperimentano, si attuano”. A dirlo sono il Coordinamento nazionale contro la discriminazione delle persone con disabilità (PERSONE), il Movimento antiabilista e l’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (UNASAM). “Questo dilazionare i tempi”, aggiungono, “tradisce la volontà di affossare la riforma: pare che il governo stia scegliendo di seguire gli interessi economici legati soprattutto al finanziamento delle strutture istituzionalizzanti anziché garantire i diritti delle persone con disabilità, rappresentate ai tavoli dagli stessi gestori di tali strutture. Se questa deriva verrà confermata dai fatti, lo riterremo direttamente e inequivocabilmente responsabile”.
Sul tema interpellato da ilfattoquotidiano.it è Giovanni Barin, vice presidente di Genitori Tosti in Tutti i Posti: “Credo che il nodo sia, come sempre, sulle risorse economiche. Se ci fossero state o fossero state adeguate, la sperimentazione avrebbe avuto risultati tali che l’attivazione dall’anno prossimo sarebbe realtà. Serve una rilevazione onesta se la norma sia possibile o meno. Alla disabilità bisogna dare risposte certe. Senza prese in giro”. Esprime critiche anche Alessandro Chiarini, presidente del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità (Confad) che fa parte dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità: “Sono stato purtroppo facile profeta perché in occasione della riunione dell’Osservatorio tenutosi a dicembre 2024 avevo segnalato le potenziali criticità della riforma e della complessità tecnico-organizzativa nel riuscire a mettere in cantiere la sperimentazione”. Chiarini dichiara “che il provvedimento legislativo che sposta di un anno l’applicazione definitiva della riforma è arrivato a bruciapelo, di queste circostanze non siamo stati avvisati”. Durissimo anche Fortunato Nicoletti, vice presidente di Nessuno E’ Escluso. “Doveva essere la legge rivoluzionaria che mirava a cambiare le vite delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma per saperlo dovremo aspettare ancora un altro anno, poi chissà non abbiamo certezze”, afferma Nicoletti. “Siamo stanchi di essere illusi”, aggiunge, “le aspettative per le nostre famiglie sono vitali e non possono essere puntualmente deluse e disattese o con norme bellissime senza finanziamenti adeguati o con leggi calate dall’alto che non vanno ad intercettare i reali bisogni”. Nel frattempo le persone con disabilità e le proprie famiglie? “Rischieremo di ritrovarci in un limbo legislativo e burocratico potenzialmente esplosivo. Non possiamo permettercelo” dice Nicoletti.
L’analista: “Comprensibile il rinvio dopo l’inizio fallimentare” – Carlo Giacobini, uno dei massimi esperti italiani in materia di legislazione sulle disabilità, a ilfattoquotidiano.it dice: “Ritengo comprensibile la scelta governativa, avallata dal Parlamento, di estendere a 24 mesi la sperimentazione preliminare alla riforma della disabilità. Una scelta di buon senso in considerazione del fallimentare avvio di quella che viene evocata come svolta epocale”. L’esperto sottolinea che mancano ancora alcuni decreti attuativi, mancano atti che le Regioni dovevano approvare entro fine 2024, manca l’effettivo completamento della formazione degli operatori, mancano quegli strumenti di indirizzo sia per la valutazione di base che quella dimensionale. “Molti territori brancolano nel buio”, afferma Giacobini, “non pochi poi i problemi operativi sul fronte della valutazione di base, quella che riguarda l’invalidità civile. Impensabile che una sperimentazione degna di questo nome, con questi presupposti, si possa concludere fra 10 mesi”. L’analista pone l’accento sulla questione delle risorse economiche. “Un rinvio dei diritti? Il diritto al Progetto di vita? Un diritto che è finanziariamente condizionato dai quattrini disponibili. È dal 2000 (legge 328) che chiunque può chiedere un Progetto individualizzato e può continuare a farlo. L’unica condizione che non cambia e che non cambierà è appunto il limite delle risorse disponibili”, fa notare Giacobini. “Diventeremo bravissimi a scrivere Progetti di vita in salsa ICF, ma le risorse rimarranno uguali” denuncia. “Anche l’ampliamento della sperimentazione in altre province è comprensibile e dovuta per essere effettivamente credibile e vagamente rappresentativa. Il problema è che in quelle province assieme alla sperimentazione entrano in vigore anche un buon numero di nuovi articoli che riguardano la valutazione di base, cioè invalidità civile e disabilità (legge 104/1992), con un impatto non da poco sui cittadini e sui servizi (INPS incluso)”, termina l’analista.
9.7 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO - 11/03/2025 - DIOGENE – CI SONO ANCHE I FONDI DEL MINISTERO, OBIETTVO: FAVORIRE L’INCLUSIONE
Investire sulla progressiva autonomia delle persone con disabilità per sostenere l'inclusione sociale e lavorativa: è questa una delle sfide di mandato di Fondazione Cariplo che impegnerà 20 milioni di euro nei prossimi tre anni per sostenere i progetti che vorranno imprimere un cambiamento in questa direzione.
Con lo stesso obiettivo, entro quest'anno, il Ministero per la famiglia e la disabilità pubblicherà un bando, a livello nazionale, da più di 300 milioni di euro per supportare gli enti del terzo settore sui progetti di inclusione lavorativa e anche abitativa, altro tema di grande importanza per riuscire nell'aumentare l'autonomia delle persone in difficoltà.
Il ministro Alessandra Locatelli è più volte intervenuta per sostenere la necessità di una inclusione lavorativa come premessa per una efficace autonomia delle persone con disabilità e tra circa un mese proprio a Como, nel polo fieristico di Villa Erba, è prevista una giornata nazionale dedicata alla disabilità e all'inclusione.
Si riprende così il percorso avviato in ottobre nel corso del primo G7 sui temi dell'inclusione e della disabilità, ad Assisi.
«Quello di Como sarà un momento di confronto e di formazione aperto a chiunque, non solo agli enti del terzo settore e alle istituzioni che si occupano di assistenza, aiuto e progetti di inclusione - ha spiegato Alessandra Locatelli - perchè il tema dell'inclusione e della disabilità riguarda tutti, sia le persone che hanno un'interazione negativa con l'ambiente, sia i volontari, gli operatori ma anche gli ordini professionali, perchè sempre di più servono quelle professionalità per lavorare a supporto del terzo settore sui temi della disabilità .
Non bisogna lasciare indietro nessuno, dobbiamo lavorare insieme per realizzare percorsi e attività per tutti».
9.8 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO - 11/03/2025 – PRIMA – VOLTA VA CONOSCIUTO NON BASTA CITARLO
Nel 2004 venne presentata la prima supercar elettrica, la Toyota Alessandro Volta.
Nel 2017 una start-up dell'Università della California lanciò la prima bicicletta intelligente, battezzandola Volta Bike.
Nel 2019 è nata un'azienda che produce tir ecocompatibili, con sedi a Stoccolma e a Londra, e ha deciso di chiamarsi Volta Trucks.
Insomma, il mondo non ha dimenticato lo scienziato comasco, come conferma anche il Pantheon dei personaggi più influenti di ogni epoca compilato dal Mit di Boston: l'inventore della pila, nonchè scopritore del metano, precursore delle telecomunicazioni e tanto altro, veleggia attorno al 290° posto tra le personalità di ogni epoca: lo cercano su Wikipedia in tutte le lingue da oltre 360mila persone ogni mese, primo tra i lariani, seguito a distanza da Plinio il Vecchio.
La premessa è utile per capire l'attesa che i comaschi giustamente hanno (o dovrebbero avere, i più distratti) per le celebrazioni del bicentenario della morte di Volta in programma nel 2027 - precedute dal 280° della nascita che cade quest'anno e dal 250° della scoperta del metano nel 2026 - e, soprattutto, l'impatto che una gestione brillante della ricorrenza potrebbe generare a livello planetario, portando attenzione non soltanto sullo scienziato, ma anche sui luoghi della sua vita e delle sue scoperte, in primis Como, e sul tema attualissimo delle energie rinnovabili e dello sviluppo delle tecnologie.
Dopo la presentazione del comitato locale per il bicentenario, avvenuta lo scorso 5 marzo al Tempio Voltiano sotto l'egida del Comune di Como, e quella del comitato nazionale, che ieri al Liceo Volta ha visto come promotore Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all'Innovazione, il primo bilancio positivo è senz'altro quello economico.
Se per Plinio il governo aveva stanziato 60mila euro, per Volta siamo già a 9 milioni in tre anni (6 dalla legge istitutiva del comitato nazionale varata da Butti e 3 dal Ministero della Cultura).
Considerando che nel 2023 l'anniversario più finanziato, nonchè l'unico davanti a Plinio in graduatoria, fu quello di Calvino con 400 milioni, si capisce subito che per Volta è stata adottata un'altra scala di grandezze.
Le idee da realizzare non mancano, e ieri si è aggiunta quella messa sul piatto da Butti di dedicare a Volta anche l'unità di misura del potenziale dell'intelligenza artificiale.
I dettagli, come per le puntate precedenti, li trovate in cronaca.
Qui vale la pena di focalizzare l'attenzione su alcuni punti che possono fare la differenza nel prosieguo del triennio e rispetto all'eredità importante e duratura che queste celebrazioni ci auguriamo possano lasciare al territorio.
In primis è fondamentale l'asse Como-Milano-Roma: il professor Giulio Casati, tra i bei nomi del comitato nazionale, potrà testimoniare che se la cinghia di trasmissione tra chi ci rappresenta ai tre livelli avesse funzionato meglio tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del Terzo Millennio, il sogno di Como città universitaria, allora a uno snodo fondamentale, si sarebbe realizzato con dimensioni ben diverse da quelle che ha assunto oggi (il campus al San Martino è solo una delle possibilità sfumate).
Su questo punto appare incoraggiante la presenza di Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta, in entrambi i comitati.
Non meno importante è la partecipazione attiva della società civile, senza la quale le celebrazioni del '27 non ci avrebbero lasciato il Tempio Voltiano, finanziato e regalato al Comune dall'industriale Francesco Somaini, il Faro, commissionato dall'Istituto nazionale dei postelegrafonici che lo donò a Como, in quanto città natale di Volta, sebbene si trovi a Brunate, e la Sala dei Nobel dell'Istituto Carducci creato dall'associazione Pro Cultura Popolare presieduta da Enrico Musa.
Gli ultimi due beni citati sono peraltro da riportare all'originario splendore, e a una fruizione sistematica, per il 2027.
Oggi il cosiddetto terzo settore è vivace a Como.
Ne ha dato prova organizzando tantissime attività a corollario del Bimillenario pliniano e tavoli strutturati su cui dialogare, o meglio coprogettare, favorirebbero esiti positivi, come quello del Progetto Volta del Comune di Brunate premiato dal bando Emblematici di Fondazione Cariplo, ricordato dal senatore Butti in coda alla conferenza stampa di ieri.
Tra i tanti ambiti in cui declinare le celebrazioni voltiane non è ancora stato citato quello sportivo, pure importante.
Con il Calcio Como in grande spolvero, e che punta a rinnovare il Sinigaglia, non si può non ricordare che lo stadio venne inaugurato per le celebrazioni del 1927 quando si disputò la Coppa Volta, vinta dalla squadra cittadina battendo le grandi, tra le quali l'Inter in cui - nella finale per il terzo posto contro l'U.S Milanese - esordì il diciassettenne Giuseppe Meazza, mettendo a segno due reti.
Bella, e necessaria, anche l'idea di una fiction Rai, che Butti ha annunciato.
é però importante che, anche in questo caso, si attinga a documenti e competenze per evitare i tanti errori e luoghi comuni su Volta che popolano il web e che capita poi di rileggere in articoli e libri. Anche ieri, per esempio, nel video di presentazione del bicentenario è stato detto che Volta è morto nella villa di Camnago (invece trapassò nella stessa casa del centro storico dove era nato, come attesta il certificato di morte della parrocchia di San Donnino) e negli interventi accademici è stato ricordato il Volta che nel 1775 entrò come docente di Fisica nel palazzo dove siamo oggi, cioè il liceo a lui intitolato, che però non esisteva ancora.
Volta insegnò al liceo di via Tatti, gestito dai gesuiti quando lui lo frequentò da studente, e che dopo lo scioglimento della Compagnia di Gesù, e la soppressione di diversi monasteri, si trasferì nel 1802 nell'ex convento di Santa Cecilia, diventato nel ventennio successivo il bel palazzo attuale.
Meglio prevenire quello che è già successo ad Alda Merini: dopo le tante poesie pessime che le vengono attribuite sui social, la poetessa dei Navigli si è ritrovata una fiction girata a Torino.
Non accontentiamoci che il nome di Volta sia citato, ma facciamo il possibile perchè sia conosciuto in tutte le sfaccettature evocate nelle presentazioni dei giorni scorsi e che aveva in mente san Luigi Guanella quando nel 1899 propose di celebrarlo con le tre luci del faro, ovvero non solo lo scienziato/naturalista, ma anche l'umanista/poeta e l'uomo di fede che ispirò a Silvio Pellico la conversione, come lo stesso scrittore racconta nel poemetto Alessandro Volta del 1837.
FINE DEL NOTIZIARIO